Leggere il contatore domestico dell'acqua non è solo il compito
delle apposite squadre che in due periodi differenti dell'anno si documentano
sui nostri consumi per chiederne il pagamento. Il cliente di GESESA SpA è
invitato a compiere questa operazione non solo per verificare la congruità
della propria bolletta, ma anche per prevenire problemi di manomissioni o di
perdite. La lettura dei nostri contatori è semplice. GESESA SpA ne impiega
sostanzialmente due tipi.
CONTATORE A LETTURA DIRETTA
I più moderni, quelli che in alto riportano spazi per 5 cifre, arrivando a calcolare un flusso di 99.999 metri cubi d'acqua prima di azzerarsi. In questo caso le cifre indicano i consumi, immediatamente visibili. La serie di cifre fisse poste sopra l'indicazione del flusso è la matricola, tramite la quale il cliente può rintracciare il proprio contatore personale anche all'interno di un vano contatori condominiale. Quei numeri, infatti, sono riportati anche nell'apposita sezione della propria bolletta.
CONTATORE A INDICE
Detti anche AD OROLOGIO. Sono dotati di 4 (i più obsoleti 3) indici numerici con lancette nere, che indicano i metri cubi e multipli, mentre altri 3 indici numerici rossi riportano i sottomultipli del metro cubo. Quando vengono effettuate le letture periodiche, fino a quando la lancetta non è puntata direttamente su di una cifra, viene considerata e riportata in bolletta quella immediatamente inferiore. Se la lancetta ad esempio è fra il 4 e il 5, la cifra che si considera è 4. La matricola in questo tipo di contatore è impressa sulla ghiera.
Nessuno può manomettere il contatore senza rompere il sigillo di plastica, o di piombo nel caso di contatori ad indice, e quindi lasciare traccia dell'avvenuta manomissione.